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Chi siamo

  • La Stan

    La Società ticinese per l’Arte e la Natura (STAN) dal 1908 è attiva in Ticino nell’ambito della divulgazione della conoscenza del patrimonio architettonico e paesaggistico, dell’educazione al suo rispetto, e dell’inserimento armonioso dei nuovi manufatti nei tessuti esistenti. Negli ultimi anni, l’associazione si è impegnata sopratutto per la salvaguardia di edifici storici minacciati: dai grandi alberghi come il Palace di Lugano,il Grand Hotel Locarno, alle ville dei primi del ‘900, come Villa Stauffer Frizzi a Lugano-Montarina, alle testimonianze di edilizia rurale, di archeologia industriale, come il deposito Usego di Bironico, dell’architetto Rino Tami; ma anche di giardini storici: le alberature di piazza Simen e dell’ ex-ginnasio a Bellinzona, gli ippocastani di via Lambertenghi a Lugano e tanti altri casi.
     
     
    Articolo di Azione del 10.2.2014:   Tutelare il nostro Paese
  • Beni culturali – testimoni del nostro passato

    I beni culturali sono edifici e manufatti che stabiliscono con il passato un certo legame economico, tecnico o sociale. In questo senso e contrariamente a un’opinione molto diffusa, non si allude soltanto a fabbricati rappresentativi, quali possono essere i castelli o gli edifici sacri. Anche gli edifici o i manufatti più modesti, come le case d’abitazione, le fattorie, gli stabilimenti, i ponti, o i muri a secco o i complessi abitativi possono essere beni culturali, a condizione che presentino un significato storico, culturale o estetico.
  • Il concetto di storicità

    In linea teorica qualsiasi edificio potrebbe essere un bene culturale; che cosa dunque lo rende tale? Per guadagnarsi questo appellativo, un oggetto deve presentare una valenza superiore ai manufatti normali, misurabile mediante diversi criteri.
  • Bellezza

    La bellezza e l’estetica sono due fattori importanti per considerare bene culturale un manufatto, quantunque l’assenza della componente estetica non sia di per sé un motivo sufficiente per non considerarlo tale. Questo concetto dipende d’altronde molto dai tempi e dalle società. Ciò che un tempo veniva considerato bello viene oggi bollato come kitch, mentre ciò che a noi sembra oggi orrendo verrà magari rivalutato in futuro. Si pensi per esempio a certi stabilimenti o strutture stradali, che oggi consideriamo pregevoli.
  • Età

    La vetustà è un altro elemento di primaria importanza affinché un oggetto venga dichiarato bene culturale. Questo criterio diventa determinante se non vi sono molti altri esempi del genere o se quello rimasto è l’unico ancora esistente. In questo caso, la costruzione funge da rappresentante di tutte le altre caraterisctiche analoghe ormai scomparse. Un bene culturale non deve comunque essere per forza vecchissimo, anche pochi decenni possono trasformare un edificio in bene da tutelare se sono presenti incontestabili attributi qualitativi.
  • Interesse tecnico

    Talune costruzioni possono essere dichiarate beni culturali per il loro interesse tecnico. Può essere il caso del primo edificio costruito in cemento armato o un ponte con una campata di un’ampiezza mai raggiunta prima ecc…
  • Importanza sociale

    I beni culturali raccontano spaccati di vita di un tempo. Gli stabilimenti balneari sorti in riva a laghi o corsi d’acqua naturali ricordano che i bagni pubblici erano di moda già nel XIX secolo, sebbene allora vi fossero aree nettamente distinte per le donne e gli uomini.
  • Non l’elemento, ma l’insieme

    In certi casi, non è il singolo oggetto a risultare importante e classificabile come bene culturale, bensì l’insieme. Pensiamo alla piazza di un vilaggio rurale:non è un determinato edificio a conferire la monumentalità, ma tutte le costruzioni che delimitano questo spazio privilegiato.
  • Importanza storica

    Uno stabile può assumere il carattere di monumento se risulta essere l’opera prima di un celebre architetto o se ricorda una circostanza storica, quale può essere una memorabile battaglia o un’esposizione nazionale.
  • Importanza evocativa

    Un luogo può essere considerato bene culturale non tanto per le sue qualità intrinseche quanto piuttosto perché un personaggio illustre vi è nato, lo ha visitato o vi ha soggiornato.
  • I beni culturali sono elementi della memoria collettiva

    Il passato rappresenta la base per capire il presente e organizzare il futuro. I monumenti storici sono testimonianze del tempo che fu e ci raccontano la storia di culture precedenti e del lavoro artistico di singole persone o della comunità. Lo sviluppo di una città, di un Paese, si esprime nelle opere che ne determinano la crescita. Sono per l’appunto queste opere che costituiscono il ricordo collettivo di una società. Nella vita privata, conserviamo oggetti, foto,immagini che evocano momenti particolari del nostro passato. Un bene culturale specialmente di carattere monumentale, svolge per la nostra società l’identica funzione di ricordo che una foto di famiglia riveste a livello personale.
  • I beni culturali abbelliscono l’ambiente

    I beni cullturali abbelliscono l’ambiente in cui viviamo. Essi documentano la varietà culturale elvetica e contribuiscono a forgiare l’identità regionale. L’edilizia rurale propone una serie di soluzioni diverse che conferiscono un aspetto unico a una determinata regione. Anche il turismo trae vantaggi dalla presenza dei beni culturali, spesso apprezzate mete di gite e viaggi.
  • I beni culturali come interesse pubblico

    I monumenti storici rivestono un importante ruolo sociale, poiché, a differenza delle collezioni private, sono almeno esternamente visibili a tutti. Alcuni di essi si possono inoltre visitare anche all’interno. La cura dei monumenti quale eredità culturale comune è un compito di interesse pubblico, esattamente come quello di mettere a disposizione di tutti energia a sufficienza. In questo senso, la società deve impegnarsi a conservare i beni culturali come memoria del passato, cosa che non risulta sempre facile,perché spesso sono in gioco interessi divergenti.
  • Conflitti attorno ai beni culturali

    I conflitti più frequenti sono quelli che oppongono pubblico e privato. È per esempio possibile mettere sotto protezione un bene culturale di proprietà privata, impedendo in tal modo a proprietario di disporne a suo piacimento. Spesso, però, si scontrano anche interessi pubblici divergenti, ad esempio quando si tratta di demolire un monumento per far posto alla costruzione di una strada.