Estratto dal Ricorso contro la revisione del Piano Regolatore del Comune di Airolodenominata “VARIANTI DI P.R. PIANO DEL PAESAGGIO (INCLUSO PARCO EOLICO SAN GOTTARDO): ...
"La creazione del previsto parco eolico – inteso come palelibrantesi nel paesaggio ma anche come piazze sotto le stesse, presumibilmentecementificate o asfaltate - sarebbe in conflitto insanabile:
1) con la conservazione e valorizzazionedel paesaggio naturale e antropizzato storico nel suo complesso (sipensi al micidiale impatto sul paesaggio non solo delle pale eoliche, ma puredelle 7 piazze asfaltate sotto le pale stesse);
2) con la necessità di conservare e metterein rilievo i beni culturali di pregio e di non alterarli e snaturarli (alludiamoqui in modo particolare alla vecchia strada del San Gottardo in tutta la zonadel Passo, che verrebbe svilita dalla costruzione di 7 strade di allacciamentoe di servizio – con relativo svincolo - per ciascuna delle 7 pale eoliche); giàsolo tali previsti interventi imporrebbero la non accettazione del Parcoeolico; essi contraddicono infatti sia il vigente PR di Airolo, giusta il qualela strada del Passo è bene culturale protetto di importanza locale, che amaggior ragione contraddicono l’adottando Piano del Paesaggio, che prevede chedetta strada storica venga protetta come bene culturale di importanza cantonale;
3) con il valorestorico-simbolico-turistico del Passo del S.Gottardo, che è legato intimamentecon un determinato paesaggio e con una ben precisa iconografia."
La STAN si oppone al Parco
eolico del S. Gottardo
La Società Ticinese per l’Arte e la Natura (STAN), unitamente alla sua società-mantello nazionale Schweizer Heimatschutz, si oppone alla realizzazione del previsto Parco eolico nella bocchetta del San Gottardo, approvata dal Consiglio comunale di Airolo all’inizio della scorsa estate. In un ricorso inoltrato il 24 settembre la STAN chiede infatti al Consiglio di Stato di non approvare la revisione del Piano Regolatore di Airolo per quanto riguarda la “variante Parco eolico”, ritenendo quest’ultimo in contrasto con le esigenze di conservazione del paesaggio naturale, storico e culturale di importanza nazionale del Passo del San Gottardo. La STAN fa notare che la realizzazione di questi impianti eolici, oltre all’impatto (notevole in un ambiente alpino) delle pale eoliche vere e proprie, è inaccettabile anche a causa dei piazzali sottostanti e delle strade di accesso a ciascuna di queste pale, che inevitabilmente dovrebbero innestarsi sulla vecchia strada del Passo – che è bene culturale protetto a livello cantonale – e la snaturerebbero in modo inaccettabile e che, in ogni caso, arrecherebbero una ulteriore ferita nel già carico paesaggio del Passo. Semmai, secondo la STAN, sarebbe opportuno “risanare” parzialmente (per quanto possibile) gli interventi deturpanti fatti nel passato, sistemando meglio certi parcheggi e soprattutto valutando la possibilità di interrare parzialmente le linee di alta tensione nel segmento del Passo del San Gottardo; ciò che peraltro lo Schweizer Heimatschutz aveva già chiesto senza successo in una procedura ricorsuale di una quindicina di anni fa, quando le aziende elettriche interessate avevano proceduto a un cambiamento di tracciato delle linee.
Questi interventi di risanamento, auspicati anche dal Comune (stando almeno al rapporto di pianificazione dell’ing. Fabio Pedrina che accompagna la variante di P.R.), non avrebbero però senso – secondo la STAN – se poi venissero vanificati dalla creazione del Parco eolico. Insomma sarebbe assurdo chiedere di interrare le linee ad alta tensione (o di riordinare in modo più rigoroso parcheggi e piazzali di sosta sul Passo), per poi lasciare sorgere 7 pale eoliche che come impatto sul paesaggio non sono certo da meno che le linee citate.
La STAN inoltre mette in dubbio anche la valenza turistica del parco eolico (che anzi potrebbe nuocere al turismo facendo fuggire chi cerca la natura e i paesaggi ancora intatti), critica la procedura di selezione dei siti idonei per detti parchi eolici (che ha considerato solo aspetti tecnici, come la presenza di strade ecc. e non l’inserimento paesaggistico degli stessi) e, infine, ritiene pure che il rapporto investimenti/resa energetica e impatto ambientale/resa energetica delle istallazioni eoliche non sia molto interessante e che solo il sussistere di massicci sussidi federali (e della promessa di ripresa dell’elettricità a prezzi garantiti “fuori mercato”) sorregge l’interesse dei promotori. Anche per questo motivo non si tratta di un intervento sostenibile, perché a fronte del danno notevole per il paesaggio naturale-storico-culturale unico del San Gottardo non sta nemmeno un vantaggio inequivocabile che lo potrebbe in qualche modo (sia pure a malincuore) rendere accettabile.
Ad ogni modo secondo la STAN, per il Comune di Airolo, il vantaggio economico di questo Parco eolico è minimo e non può essere confrontato seriamente – come si fa invece nel rapporto di pianificazione – con i notevoli vantaggi (accanto agli svantaggi) portati nel passato dalle infrastrutture militari, idroelettriche e del traffico.
Da notare tra l’altro che Heimatschutz è stato co-fondatore e tuttora fa parte della Fondazione Pro S.Gottardo, che una trentina d’anni fa si costituì per salvare gli edifici monumentali sul Passo dal degrado e dalla speculazione. Ed è perciò da sempre interessato alla conservazione dell’integrità di questo sito storico di importanza nazionale.